Corso di Psicologia Comparata - Vincenzo Tallarico
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PROGRAMMA
L’obiettivo di questi seminari è di dare la possibilità ai partecipanti di comprendere e sperimentare una serie di immagini archetipiche che hanno la potenzialità di portare nuovo valore e significato alla vita. Secondo la psicologia junghiana ogni individuo possiede la naturale attitudine a realizzare ciò che “autenticamente” è, analogamente ad una pianta che cresce spontaneamente verso la luce. Naturalmente compito di ognuno sarà quello di fornire le condizioni necessarie affinché tale processo, definito da Jung “di individuazione” possa compiersi. Tale sviluppo può aver luogo solo se l’io abbandona le usuali e nevrotiche dinamiche di autogratificazione e riesce a contattare le energie archetipiche sconosciute, che possiamo anche chiamare “le voci degli dei” della nostra psiche, per stabilire con esse una relazione matura. Con questo obiettivo il Corso si propone di offrire ai partecipanti una metodologia di ricerca che si avvale di esperienze di meditazione e trasformazione dei problemi appartenenti alla tradizione buddhista mahayana, allo scopo di trasmettere una visione più ampia della mente, non certo per operare una forzata sintesi sincretistica. Nella sua opera monumentale Jung prova a definire quell’area estremamente profonda e misteriosa dell’animo umano che si esprime attraverso un linguaggio simbolico, usando una struttura ricorrente nei miti arcaici e nelle religioni. L’argomento di ricerca della sua psicologia analitica si estende a diversi campi oltre quello strettamente psichiatrico e psicologico, quali l’antropologia culturale, la storia delle religioni, l’interpretazione psicologica dei miti e delle favole. Sulla base di queste ricerche Jung si rese conto che si ripropongono spesso simboli comuni a tutta l’umanità. Essi rappresentano quindi una “struttura di base” della mente, pur manifestandosi con modalità diverse in relazione alla diversa tipologia e allo sviluppo storico dei vari popoli o individui. Queste immagini simboliche ricorrenti vengono definite da Jung “archetipi”, termine con cui nell’antica Grecia venivano definiti i “modelli primigeni”, le strutture di base della psiche. E’ importante sottolineare come tali archetipi non sono direttamente percepibili, ma possono essere esperiti solo attraverso le “immagini archetipiche”. Per Jung gli archetipi sono organi che strutturano il comportamento umano fisico, psichico e spirituale, e sono radicati nella sfera istintuale, dove corpo e psiche si uniscono nell’Unus Mundus originario, potremmo dire “in unità inscindibile psicosomatica”. Questa zona dell’inconscio è considerata da Jung “collettiva” in quanto comune a tutta la specie umana. L’intero corso, della durata complessiva di tre anni, è attualmente al suo terzo modulo. Ogni singolo seminario inizia alle ore 21,00 del venerdì e termina alle ore 12,30 della successiva domenica e si svolge presso l’istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, sulle colline pisane. |
Corso di Psicologia Comparata - Vincenzo Tallarico
Per ulteriori informazioni: www.tallarico.it e-mail vincenzo@tallarico.it - tel. 050/694091 (alle ore 22:00)
Per iscrizioni: Segreteria Istituto Lama Tzong Khapa - tel. 050/685654 (orario d’ufficio).
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